Tutti gli articoli di Mattia Ceracchi

EARTO: verso un sistema di lump-sum in FP9

L’Associazione Europea delle Organizzazioni di Ricerca e Tecnologia (EARTO) ha riassunto in un documento la propria posizione sulle modalità di finanziamento e di rimborso dei costi nell’ambito dei progetti europei finanziati dai Programmi Quadro di R&I.
Il documento – pubblicato lo scorso settembre – s’inserisce a pieno titolo nel dibattito sul prossimo Programma Quadro: EARTO accoglie positivamente gli sforzi della Commissione Europea per una maggiore semplificazione amministrativa e, allo stesso tempo, fornisce dei suggerimenti sulla sperimentazione di un sistema di finanziamento su base forfettaria (lump-sum) che i servizi della Commissione stanno portando avanti.
Prima che qualsiasi nuovo sistema di rimborso dei costi possa essere considerato una reale semplificazione, avverte EARTO, sarebbe utile prendersi il tempo per una reale sperimentazione. Se le conclusioni in merito ai due topic-call basati sul sistema di lump-sum (previsti nel Programma di Lavoro 2018-2020) saranno positive, il passo successivo dovrebbe essere, ad esempio, quello di estendere la sperimentazione a dieci topic-call nel primo Programma di Lavoro di FP9.
Il lancio di un sistema di finanziamento su base forfettaria per le azioni di tipo mono-beneficiario, sottolinea EARTO, può risultare più facile che per progetti collaborativi. Durante la fase di sperimentazione del sistema di lump-sum si dovrebbe, infine, tener conto dei seguenti aspetti:
• L’importanza fondamentale di un rapporto di fiducia tra le parti;
• la complessità del trasferimento tecnologico;
• l’incertezza del risultato di un progetto di ricerca;
• La flessibilità necessaria per adeguare il piano progettuale durante il progetto in base ai risultati della ricerca in modo da poter portare avanti le attività progettuali.

Per saperne di più: http://www.earto.eu/fileadmin/content/03_Publications/EARTO_Inputs_-_Towards_Lump-Sums_within_FP9_-_final.pdf

Al via la Piattaforma Europea di Stakeholder sui 17 SDG delle Nazioni Unite

Sono stati nominati dalla Commissione Europea, dopo un processo di selezione aperto, i trenta membri della Piattaforma di Stakeholder ad Alto Livello incaricata di approfondire, a livello europeo, i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs). La creazione della piattaforma va di pari passo con il dibattito in corso – a Bruxelles e non solo – sull’approccio mission-oriented che potrebbe essere adottato nell’ambito del prossimo Programma Quadro (FP9). La Piattaforma – che sarà presieduta dal primo vicepresidente della Commissione, Frans Timmermans – fornirà un importante contributo al documento di riflessione della Commissione “Towards a sustainable Europe by 2030”, la cui pubblicazione è prevista per il prossimo anno. I trenta esperti avranno anche il compito di fare il punto sui lavori in corso in materia di innovazione e di cambiamento climatico (a due anni dall’accordo di Parigi COP-21).

Per saperne di più: http://europa.eu/rapid/press-release_IP-17-3922_en.htm

APRE partecipa alla Task Force GIURI su FP9

APRE prende parte – tramite il Liaison Office di Bruxelles – alla Task Force istituita dal gruppo GIURI* sul nuovo Programma Quadro (FP9).

La Task Force – Il cui primo incontro si è svolto giovedì 14 settembre – mira ad offrire un contributo al processo di definizione del futuro Programma Quadro, con attenzione particolare a:

  • ruolo del nuovo Consiglio Europeo dell’Innovazione nell’ambito dell’attuale secondo pilastro;
  • concetto di innovazione ed equilibrio tra innovazione incrementale e innovazione cd. dirompente;
  • terzo pilastro e nuove societal missions;
  • finanziarizzazione del programma: equilibrio tra sovvenzioni (grants) e strumenti finanziari.

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