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Verso FP9. L’Italia e la sfida europea

Il prossimo 12 dicembre a Roma si terrà l’evento pubblico “Verso il 9° Programma Quadro di Ricerca e Innovazione. L’Italia e la sfida europea”.

I prossimi mesi saranno cruciali per gli stakeholder del sistema di Ricerca e Innovazione italiano: dobbiamo prepararci a rispondere in tempi e modalità estremamente stringenti alle prossime proposte che la Commissione europea metterà sul tavolo riguardo il futuro FP9.
Grandi opportunità, ma anche grandi sfide per l’ecosistema italiano in cui soggetti con visioni, culture e aspettative diverse convivono e sono chiamati a cooperare.

APRE, fedele alla sua mission di soggetto aggregatore di attori nazionali raccoglie la sfida e dà il via a un percorso di confronto e lavoro collaborativo verso FP9, con l’obiettivo di contribuire a raccogliere e trasferire visioni e istanze italiane ai soggetti istituzionali di riferimento che saranno poi chiamati a difendere le posizioni nazionali su FP9.

Con i lavori del 12 dicembre, intendiamo avviare un dibattito aperto ed informale per far emergere elementi che concorrano a:

  • Affermare la necessità di un 9° Programma Quadro ambizioso, equilibrato, inclusivo ed efficace, con una dotazione finanziaria all’altezza delle sfide future;
  • Dare voce all’impegno e alle aspettative dei protagonisti della ricerca e dell’innovazione italiane in vista del prossimo Programma Quadro;
  • Favorire lo scambio di vedute e la convergenza tra le posizioni italiane ed europee in questa fase che precede la formulazione della proposta da parte della Commissione europea.

Per maggiori informazioni sul programma della giornata e sulle modalità di registrazione:

http://www.apre.it/eventi/2017/ii-semestre/verso-il-9-programma-quadro-di-ricerca-e-innovazione/

Abstract Technology Background

EARTO: verso un sistema di lump-sum in FP9

L’Associazione Europea delle Organizzazioni di Ricerca e Tecnologia (EARTO) ha riassunto in un documento la propria posizione sulle modalità di finanziamento e di rimborso dei costi nell’ambito dei progetti europei finanziati dai Programmi Quadro di R&I.
Il documento – pubblicato lo scorso settembre – s’inserisce a pieno titolo nel dibattito sul prossimo Programma Quadro: EARTO accoglie positivamente gli sforzi della Commissione Europea per una maggiore semplificazione amministrativa e, allo stesso tempo, fornisce dei suggerimenti sulla sperimentazione di un sistema di finanziamento su base forfettaria (lump-sum) che i servizi della Commissione stanno portando avanti.
Prima che qualsiasi nuovo sistema di rimborso dei costi possa essere considerato una reale semplificazione, avverte EARTO, sarebbe utile prendersi il tempo per una reale sperimentazione. Se le conclusioni in merito ai due topic-call basati sul sistema di lump-sum (previsti nel Programma di Lavoro 2018-2020) saranno positive, il passo successivo dovrebbe essere, ad esempio, quello di estendere la sperimentazione a dieci topic-call nel primo Programma di Lavoro di FP9.
Il lancio di un sistema di finanziamento su base forfettaria per le azioni di tipo mono-beneficiario, sottolinea EARTO, può risultare più facile che per progetti collaborativi. Durante la fase di sperimentazione del sistema di lump-sum si dovrebbe, infine, tener conto dei seguenti aspetti:
• L’importanza fondamentale di un rapporto di fiducia tra le parti;
• la complessità del trasferimento tecnologico;
• l’incertezza del risultato di un progetto di ricerca;
• La flessibilità necessaria per adeguare il piano progettuale durante il progetto in base ai risultati della ricerca in modo da poter portare avanti le attività progettuali.

Per saperne di più: http://www.earto.eu/fileadmin/content/03_Publications/EARTO_Inputs_-_Towards_Lump-Sums_within_FP9_-_final.pdf

Al via la Piattaforma Europea di Stakeholder sui 17 SDG delle Nazioni Unite

Sono stati nominati dalla Commissione Europea, dopo un processo di selezione aperto, i trenta membri della Piattaforma di Stakeholder ad Alto Livello incaricata di approfondire, a livello europeo, i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs). La creazione della piattaforma va di pari passo con il dibattito in corso – a Bruxelles e non solo – sull’approccio mission-oriented che potrebbe essere adottato nell’ambito del prossimo Programma Quadro (FP9). La Piattaforma – che sarà presieduta dal primo vicepresidente della Commissione, Frans Timmermans – fornirà un importante contributo al documento di riflessione della Commissione “Towards a sustainable Europe by 2030”, la cui pubblicazione è prevista per il prossimo anno. I trenta esperti avranno anche il compito di fare il punto sui lavori in corso in materia di innovazione e di cambiamento climatico (a due anni dall’accordo di Parigi COP-21).

Per saperne di più: http://europa.eu/rapid/press-release_IP-17-3922_en.htm

Perché Obiettivo FP9

Con questa iniziativa APRE intende contribuire alla creazione di uno spazio riservato per la condivisione di notizie, informazioni, documentazione relative al processo di costruzione del nuovo Programma Quadro di Ricerca ed Innovazione della Commissione Europea, FP9.

L’idea alla base è quella di costruire uno spazio che permetta un’agevole condivisione e fruizione di tutte le informazioni – già disponibili o a venire – inerenti la fase di discussione preparatoria verso FP9.

Allo stato attuale del processo, molte voci (Stati membri, istituzioni, associazioni di categoria, opinion makers, rappresentanti della società civile, dell’accademica, della ricerca e dell’industria, etc.) si sono già levate, generando documenti di particolare rilevanza, che hanno aperto dibattiti sui vari aspetti del futuro programma. Il raccogliere, e rendere accessibile e fruibile in maniera semplice questa mole di informazioni costituisce già di per sé un valore non trascurabile, che non vogliamo però si esaurisca in questo.

A latere del suo obiettivo di informazione e aggiornamento, questo spazio vuole infatti agire da agorà in chiave moderna, diventando  un luogo di condivisione e confronto di idee sul tema FP9, contribuendo a fare accrescere la conoscenza sul processo in atto da parte della comunità italiana, al fine di reagire con prontezza e incisività, mostrandosi capace di indirizzare e veicolare eventuali dibattiti nel momento in cui la Commissione farà circolare le proprie posizioni.

di Marco Falzetti – Direttore APRE

Rapporto Lamy

Lo scorso 3 luglio è stato pubblicato il c.d. Rapporto Lamy intitolato LAB – FAB – APP Investing in the European future we want.

Questo è il titolo del rapporto elaborato dal gruppo di esperti guidato appunto da Pascal Lamy, a cui era stato dato mandato dal Commissario per la Ricerca, Carlos Moedas, di valutare come massimizzare l’impatto dei programmi europei di ricerca e innovazione.

Il rapporto dunque presenta la visione e le raccomandazioni del gruppo sulla base dei risultati della valutazione intermedia di Horizon 2020.

Tra le principali raccomandazioni emerse:

  • Raddoppiare il budget dedicato a R&I dalla Commissione nella prossima Programmazione
  • Attivare una politica Ue dell’innovazione attraverso la creazione di un nuovo Consiglio europeo dell’Innovazione
  • Focalizzare le risorse su Educazione e Formazione per una Europa innovativa e creativa
  • Strutturare il prossimo Programma Quadro con l’obiettivo di aumentarne l’Impatto
  • Definire delle c.d. R&I mission per affrontare le attuali sfide globali
  • Ridurre il numero di Programmi Ue di ricerca e Innovazione e avviare sinergie con i fondi indiretti comunitari
  • Semplificare ulteriormente gli aspetti procedurali
  • Stimolare il coinvolgimento attivo dei cittadini ed esperienze di co-design e co-creation
  • Aumentare coordinamento tra finanziamenti della Commissione e misure nazionali sulla base delle mission sopra citate
  • Assicurare la collaborazione con i principali Paesi terzi sulla base del reciproco beneficio
  • Rafforzare il brand Ue e comunicare al meglio risultati e l’impatto generato dai progetti

LAB – FAB – APP Investing in the European future we want

Interim evaluation of Horizon2020

Gruppo di Lavoro EIC

A partire da giugno 2017, APRE ha deciso di lanciare un Gruppo di Lavoro per i propri Soci e dedicato al nuovo European Innovation Council – EIC.

Questo GdL ha l’obiettivo di:

– condividere ed esaminare con i Soci aderenti al GdL i nuovi strumenti pilota che saranno lanciati all’interno dei Programmi di Lavoro 2018-2020 di H2020 (pubblicazione prevista in ottobre);

– redigere un documento di posizionamento sul ruolo dell’EIC nel Nono Programma Quadro, da presentare in occasione della consultazione pubblica sul prossimo PQ;

– elaborare un documento unitario da utilizzare nell’ambito del dibattito politico sul 9PQ (proposta della Commissione prevista per i primi mesi del 2018).

Le attività del GdL dovranno pertanto portare al raggiungimento dei seguenti risultati:

  • condivisione di informazioni strategiche sul tema “EIC” per i soci APRE;
  • redazione di un documento di posizionamento congiunto del sistema dei Soci APRE come risultato del Gruppo di lavoro, tale posizione potrà essere sottoposta all’attenzione delle istituzioni europee e nazionali competenti.

 

Per maggiori informazioni sulle attività del GdL APRE

http://intranet.apre.it/eic/

Per maggiori informazioni sullo European Innovation Council

https://ec.europa.eu/research/eic/index.cfm