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Horizon Europe: i Mission board propongono le missioni specifiche

Questo articolo è un estratto della sezione “Horizon Europe” contenuta nel N.6/2 di APREbrussels, il canale d’informazione “da Bruxelles” dedicato ai Soci APRE.

La proposta di bilancio per il 2021 – Sulla base del piano di ripresa, la Commissione ha presentato la proposta di bilancio annuale europeo per il 2021: 166,7 miliardi di euro. A questi vanno ad aggiungersi i fondi di Next Generation EU: 211 miliardi in sovvenzioni e circa 133 in prestiti. Ad Horizon Europe l’esecutivo Ue propone di destinare nel 2021 12,3 miliardi dal bilancio comune tradizionale e 5 miliardi dal Recovery Instrument: se confermato, l’ammontare complessivo di 17,3 miliardi rappresenterebbe il più sostanzioso bilancio annuale di sempre per i fondi europei di ricerca e innovazione.

Il negoziato legislativo – Le cose hanno iniziato di nuovo a muoversi sul fronte legislativo: a inizio giugno la Commissione ITRE del Parlamento europeo ha deciso infatti di riprendere i negoziati interistituzionali con il Consiglio sugli aspetti rimasti esclusi dall’accordo di aprile 2019: il bilancio complessivo del programma e la sua articolazione interna; le norme sull’associazione dei paesi terzi; le sinergie con gli altri programmi settoriali. A sei mesi dal lancio ufficiale del nuovo programma, il negoziato è comunque sostanzialmente fermo ai risultati raggiunti ad aprile 2019. Affinché i triloghi possano effettivamente ricominciare occorrerà attendere, da un lato, la chiusura dell’accordo sul Qfp, che determinerà la dotazione finanziaria definitiva del prossimo programma; dall’altro, la definizione della posizione degli Stati Membri (Consiglio UE) sui tre aspetti rimasti fuori dal testo consolidato dello scorso anno (per i quali, invece, il Parlamento europeo aveva già prodotto una propria posizione a novembre 2018).

Le (proposte di) missioni specifiche – I mission board hanno finalmente presentato le proposte di missioni specifiche (i titoli), che scaturiscono dalle 5 «aree di missione» identificate nel testo legislativo (cambiamento climatico, cancro, oceani e acque puliti, smart cities, terreni sani e cibo). Il processo di rifinitura delle missioni prosegue ora sia all’interno del comitato strategico, sia attraverso l’azione di coinvolgimento di cittadini e società civile, che continuerà a prevedere la realizzazione di eventi in diversi format a livello nazionale ed europeo nel corso dell’estate. I board dovranno presentare le proprie raccomandazioni conclusive ai R&I days di settembre prossimo. Sarà infine la Commissione, a fine anno, a tirare le fila del lavoro, annunciando le missioni selezionate da integrare nel piano strategico 2021-24.

I nuovi partenariati – Nel corso dell’ultimo anno e mezzo, la Commissione ha effettuato valutazioni d’impatto che hanno contribuito a identificare il portafoglio dei 49 potenziali partenariati, incluso nella versione attuale del documento di orientamento e articolato secondo le tre nuove tipologie: partenariati istituzionalizzati; partenariati co-programmati; partenariati co-finanziati. Mentre la lista finale dei partenariati co-programmati e co-finanziati è discussa nel Comitato di Programma Shadow e verrà inclusa direttamente nel piano strategico, le 12 proposte di partenariato istituzionalizzato devono invece essere sottoposte a una valutazione d’impatto ad hoc, affinché la Commissione possa adottare le proposte legislative per «istituire» le nuove iniziative basate sugli articoli 185 e 187 del TFUE. Al momento, la gran parte delle proposte dei partenariati previsti sono in fase avanzata di elaborazione. È possibile reperire il materiale dettagliato, inclusa la composizione provvisoria e la scheda contenutistica di ciascun partenariato, sulla nuova pagina dedicata. La novità emersa nelle ultime settimane, annunciata dalla Commissaria Gabriel nel corso dell’ultima audizione al Parlamento europeo, riguarda l’istituzione del nuovo partenariato sulla preparazione alle pandemie e la resilienza della società: potrebbe essere il cinquantesimo.