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Piano strategico e nuovo Model grant agreement: la posizione di apre

Sono stati pubblicati oggi – in coincidenza dell’avvio dei Research & Innovation Days a Bruxelles – due importanti documenti elaborati da APRE nell’ambito del processo di pianificazione strategica di Horizon Europe.

Entrambi i documenti –  utilizzati per rispondere alle diverse consultazioni lanciate dalla Commissione europea negli ultimi mesi – rappresentano un ulteriore contributo di APRE in vista dell’avvio del nuovo programma. 

Towards Horizon Europe – Il documento in vista del Piano Strategico

Il documento di posizionamento “Towards Horizon Europe” rappresenta il contributo di APRE al processo di pianificazione strategica del prossimo programma quadro e alla definizione delle priorità di R&I per gli anni 2021-2024.

Il testo – la cui elaborazione ha coinvolto l’insieme dei Soci APRE – affronta e sviluppa i temi considerati più rilevanti alla luce del dibattito in corso sul nuovo programma, del testo legislativo consolidato e del documento di orientamento recentemente pubblicato dalla Commissione europea. Il testo tiene inoltre conto delle posizioni espresse a più riprese da APRE nella fase di preparazione e di esame legislativo di Horizon Europe.

Testo del documento: APRE_Towards Horizon Europe

APRE analysis of Horizon Europe Implementation Strategy – Verso la definizione del nuovo Model Grant Agreement 

Cos’è l’Implementation Strategy – In parallelo alla pianificazione strategica, la Commissione ha iniziato a progettare l’implementation strategy: l’obiettivo è definire gli aspetti più strettamente gestionali («will set out how the programme will be managed in practice») prima dell’avvio del programma: programmi di lavoro, presentazione e valutazione della proposta, Model Grant Agreement, disseminazione e sfruttamento dei risultati progettuali, raccolta e trattamenti dei dati. L’esecutivo europeo ha pubblicato un documento di orientamento e lanciato una consultazione pubblica (la cui scadenza è stata posticipata al 4 Ottobre). 

APRE analysis of Horizon Europe Implementation Strategy è il documento prodotto da APRE – con il coinvolgimento attivo dei propri Soci – per contribuire al dibattito in corso sulla futura implementazione di Horizon Europe. L’analisi prende spunto dal documento elaborato nei mesi scorsi da EARTO ed è stata integrata aggiungendo valutazioni frutto dell’esperienza di APRE e dei propri soci.

Testo del documento: APREanalysisHEU_MGA

A che punto siamo con Horizon Europe e con la pianificazione strategica? Scoprilo qui!

Pianificazione Strategica – Lanciata la prima consultazione pubblica

Questo articolo è un estratto della sezione “Horizon Europe” contenuta nel N.6 di APREbrussels, il canale d’informazione “da Bruxelles” dedicato ai Soci APRE. 

A giugno è entrata nel vivo la pianificazione strategica: il processo che – partendo dal testo legislativo «consolidato» di Horizon Europe – porterà alla definizione del piano strategico e delle priorità di ricerca e innovazione dell’Unione per gli anni dal 2021 al 2024, preparando i contenuti dei programmi di lavoro e dei bandi di finanziamento del primo quadriennio del prossimo programma. A fine giugno è stata lanciata una prima consultazione pubblica in vista del Piano Strategico, mentre il 4 luglio la Commissione ha annunciato i nomi dei presidenti dei board per le Missioni. 

La consultazione pubblica in vista del Piano Strategico

La terza riunione (27-28 giugno) del Comitato di Programma Shadow – la sede in cui il piano strategico verrà discusso, limato e infine approvato – è stata dedicata soprattutto al tema dei partenariati (l’Italia – ricordiamo – è rappresentata nel comitato da Giuseppe Valditara, capo Dipartimento ‘Formazione Superiore e Ricerca’ al MIUR, e da Nando Minnella, responsabile della segreteria tecnica del ministero). La Commissione europea ha invece lanciato venerdì 28 la prima consultazione pubblica che contribuirà a definire il piano strategico. L’obiettivo, dice la Commissione, è raccogliere contributi da chiunque – stakeholder o singoli cittadini – sia interessato alla formulazione delle future priorità dell’UE in materia di ricerca e innovazione.

Tali priorità, che saranno scolpite nel piano strategico di Horizon Europe, dovranno però essere formulate in linea con gli orientamenti della nuova Commissione e le linee guida del prossimo ciclo istituzionale: è per questo motivo che la consultazione formalmente non presenta la bozza di piano strategico, ma il documento che dovrà orientarne i contenuti. La scadenza per la consultazione è fissata all’8 settembre 2019. I contributi raccolti saranno esaminati, presentati e ulteriormente discussi ai R&I days, che si terranno a Bruxelles dal 24 al 26 settembre, e contribuiranno a definire le versioni successive del documento. L’obiettivo della Commissione è ottenere per l’inizio del 2020 – una volta insediato il nuovo collegio dei Commissari – tutti gli elementi necessari ad adottare il piano strategico e avviare la preparazione dei programmi di lavoro di Horizon Europe.

Partenariati – I commenti degli Stati Membri

La revisione del complesso dei partenariati di R&I è in corso nell’ambito del Comitato di Programma Shadow: protagonisti la Commissione e le delegazione degli Stati Membri. L’Esecutivo europeo ha presentato a inizio maggio il pacchetto dei 44 partenariati previsti per Horizon Europe, articolati secondo le tre nuove tipologie: partenariati istituzionalizzati (le iniziative basate sugli articoli 185 e 187 del TFUE, come Eurostars e Shift2Rail); partenariati co-programmati (i partenariati pubblico-privato contrattuali, come Factories of the Future); partenariati co-finanziati (i vecchi ERA-NET). Il pacchetto è stato oggetto di una consultazione scritta nell’ambito del Comitato Shadow.

La Commissione ha sintetizzato in un report i commenti forniti dagli Stati Membri: le delegazioni hanno proposto – tra le altre cose – di aggiungere 25 partenariati ai 44 già previsti, ma l’intenzione del governo europeo è di limitare al massimo a 5 le nuove aggiunte. Le negoziazioni proseguiranno nel corso dell’estate (nelle prossime settimane la Commissione si confronterà con i singoli consorzi in formazione per discutere individualmente le singole partnerships), con l’obiettivo di arrivare a definire un pacchetto consolidato in vista della prossima riunione del Comitato Shadow (12 settembre). Mentre i partenariati co-programmati e co-finanziati saranno alla fine inclusi nel piano strategico, i partenariati istituzionalizzati dovranno passare per una valutazione d’impatto iniziale e una relativa consultazione pubblica ad hoc (che dovrebbe essere lanciata a giorni): il passaggio necessario affinché la Commissione possa adottare poi la proposta legislativa per «istituire» le nuove iniziative basate sugli articoli 185 e 187 del TFUE.

Tutto sul processo di revisione sui partenariati, sul sito del progetto ERA-Learn

Missioni – I presidenti dei board

Sono stati annunciati il 4 luglio, in occasione del Consiglio Competitività informale di Helsinki, i presidenti dei cinque board per le missioni. Connie Hedegaard, ex commissario europeo, presedierà il board per la missione sul cambiamento climatico. Il professor Harald zur Hausen, premio Nobel per la medicina, sarà presidente per la missione su “Cancro”; e Pascal Lamy, già direttore generale dell’Organizzazione mondiale del commercio (WTO), per la missione su “Oceani e acque puliti”. La professoressa Hanna Gronkiewicz-Waltz, ex sindaco di Varsavia, andrà invece a presiedere il board per la missione “Smart Cities”, mentre  Cees Veerman, ex ministro olandese dell’agricoltura, quello per la missione “Terreni sani e cibo”.

I Mission board si occuperanno di elaborare i contributi e le raccomandazioni per identificare le missioni specifiche di R&I nel piano strategico di Horizon Europe. Saranno composti da un massimo di quindici membri l’uno: entro l’estate la Commissione dovrebbe completare la selezione dei board, affinché i gruppi possano insediarsi e iniziare a lavorare a partire da settembre.

Cosa farà APRE?

Come preannunciato durante la Conferenza Annuale 2019, APRE avvierà un percorso comune con i propri Soci allo scopo di esercitare un ruolo pro-attivo rispetto alla formulazione della pianificazione strategica e alla preparazione dei programmi di lavoro di Horizon Europe. Il primo importante passaggio è l’elaborazione di un documento di posizionamento sul piano strategico, che APRE utilizzerà – tra le altre cose – per rispondere alla consultazione pubblica. Per maggiori informazioni: Mattia Ceracchi – ceracchi@apre.it. 

Verso Horizon Europe: cosa abbiamo fatto (e ottenuto) finora

Articolo pubblicato su APREmagazine  – N.9 Gennaio 2019

Il percorso legislativo del dossier Horizon Europe è entrato in una fase nuova in questo inizio anno. I passaggi in Parlamento europeo e Consiglio dell’UE di fine 2018 – i colegislatori si sono pronunciati sul prossimo programma rispondendo ufficialmente alla proposta della Commissione del giugno scorso e definendo così le rispettive posizioni in vista del negoziato interistituzionale – hanno segnato una tappa importante nel processo di approvazione di Horizon Europe, e reso possibile, a partire dal 12 gennaio, l’avvio dei cosiddetti triloghi informali, i momenti di confronto istituzionale tra Commissione, Parlamento e Consiglio finalizzati alla definizione di un testo condiviso.

Anche per APRE, l’inizio del 2019 è un momento utile per mettere in ordine le cose fatte finora. Come i lettori di questo Magazine ben sanno, il 2018 ha visto APRE impegnata intensamente e con un ruolo di primo piano, nel processo di costruzione del prossimo Programma Quadro. Un’azione d’informazione da un lato, allo scopo di aumentare la consapevolezza dei soci APRE e della comunità italiana di R&I sul percorso e sui contenuti di Horizon Europe, e un’azione di rappresentanza e difesa d’interessi dall’altro, finalizzata a influenzarne il processo di definizione, allineando le priorità europee R&I alle capacità italiane. Un impegno che proseguirà in questo e nel prossimo anno su entrambi i fronti.


Informazione – APRE ha lanciato nell’estate del 2017 il sito Obiettivo FP9, uno spazio online ad hoc pensato per condividere notizie, informazioni e documentazione relative al processo verso FP9 / Horizon Europe. Il monitoraggio della fase di dibattito e preparazione della proposta della Commissione Europea (luglio 2017 – giugno 2018) e, in un secondo tempo, della fase del percorso legislativo (da luglio 2018 in avanti) ha consentito di raccogliere e rendere accessibile e fruibile in maniera semplice una gran mole di informazioni. L’obiettivo ultimo dell’iniziativa – che proseguirà nei prossimi due anni, fino all’approvazione definitiva del nuovo Programma Quadro e all’adozione dei Programmi di Lavoro – è quello di accrescere la conoscenza e la consapevolezza della comunità italiana di R&I sul processo in corso.

Eventi “Verso Horizon Europe” – Oltre un anno fa, il 12 dicembre 2017, APRE ha organizzato il primo grande evento nazionale “Verso FP9”, per affermare la necessità di un 9° Programma Quadro ambizioso, equilibrato, inclusivo ed efficace: l’evento è stato l’occasione per un primo importante confronto pubblico tra soggetti istituzionali, del mondo scientifico ed industriale, che rivestono un ruolo da protagonisti nella definizione di FP9. La serie di eventi “Verso Horizon Europe” è stata poi ripresa alla fine dello scorso anno: il 7 novembre a Roma la comunità italiana di R&I ha incontrato i massimi rappresentanti istituzionali europei e nazionali nel settore R&I; il 23 ottobre a Bruxelles APRE ha organizzato un tavolo di lavoro riunendo i rappresentanti delle sette Iniziative Tecnologiche Congiunte (JTIs) e successivamente, il 26 novembre, a Torino, un evento sul rapporto tra accademia e industria nell’ambito del nuovo approccio ai Partenariati europei di R&I in Horizon Europe. Infine, a Milano, il 4 dicembre, si è tenuto l’evento dedicato al futuro dello European Research Council. APRE ha già definito per i prossimi mesi una serie di ulteriori eventi: a Bruxelles la tavola rotonda su Deep-Science, Deep-Tech, DeepMind, a Ferrara il 12 marzo sul tema delle Missioni di R&I e a Padova il 25 marzo sul ruolo delle Marie Skłodowska-Curie Actions (MSCA) nel prossimo programma.

AdvocacyI Position Paper: a febbraio 2018, APRE ha pubblicato “Towards FP9”, il proprio documento di posizionamento sul futuro programma, esprimendo il punto di vista sui principali temi emersi dal dibattito dei mesi precedenti. L’elaborazione del testo, che aspirava a fornire un contributo al processo di elaborazione della proposta della Commissione, ha coinvolto l’insieme dei soci APRE, rappresentando una sintesi delle posizioni della grande maggioranza dei protagonisti pubblici e privati della R&I italiana (università, enti di ricerca pubblici e privati, soggetti industriali, associazioni di categoria, ecc.). A giugno, APRE ha poi pubblicato “The EIC in Horizon Europe”. Prodotto di un gruppo di lavoro avviato nell’estate del 2017, che aveva coinvolto l’insieme dei soci APRE e visto la partecipazione attiva di oltre quaranta di essi, il testo evidenziava il posizionamento sul futuro European Innovation Council, ponendo attenzione su una delle novità più significative che la Commissione si preparava a introdurre nel programma.

LobbyingI messaggi a Parlamento e Consiglio europeo: come risposta alla proposta della Commissione, APRE ha diffuso e posto all’attenzione di Parlamento Europeo e Consiglio una prima serie di raccomandazioni, in linea con i contenuti del documento di posizionamento di febbraio. I messaggi di APRE invitavano i co-legislatori a considerare con attenzione una serie di elementi contenuti nella proposta e a valutare modifiche migliorative (aumento del bilancio, riconsiderazione della sua ripartizione interna, reintroduzione dello Strumento PMI e del programma FET, maggiore definizione dei testi legislativi, del processo di pianificazione strategica).

Lobbying – L’appello per lo Strumento PMI: le raccomandazioni sono state accompagnate da un’iniziativa più specifica: APRE si è infatti, fatta promotrice, insieme a sei associazioni di categoria italiane rappresentative del mondo dell’industria, dell’artigianato e del commercio, di un appello pubblico che invitava gli interlocutori istituzionali a mantenere in Horizon Europe uno schema di finanziamento dedicato alle PMI innovative, sul modello dello Strumento PMI di Horizon 2020.

Lobbying – Le proposte di emendamento a Parlamento e Consiglio: dalle raccomandazioni e dagli appelli alle proposte di emendamento il passo è stato breve. Allo scopo di concretizzare l’attività di advocacy e lobbying a livello europeo sul dossier, APRE – in qualità di coordinatore del GIURI, il gruppo informale degli stakeholder italiani R&I a Bruxelles – ha promosso e supportato una serie di proposte emendative nel corso dell’esame del dossier in Commissione ITRE e in gruppo consigliare Ricerca (luglio – dicembre 2018). Tali proposte – indirizzate agli europarlamentari e ai rappresentanti nazionali in Consiglio – intendevano rappresentare la posizione unitaria della comunità italiana della R&I (riunita nel GIURI a livello bruxellese) relativamente alle modifiche ai testi della Commissione europea per Horizon Europe.

I risultati – Se è difficile quantificare i benefici dell’azione informativa di APRE, più immediata è una valutazione dell’attività di advocacy e lobbying portata avanti in questi ultimi mesi, alla luce dei pronunciamenti di Parlamento e Consiglio. La posizione del Parlamento ha introdotto novità importanti rispetto alla proposta della Commissione, trovando una convergenza sostanziale con gran parte delle raccomandazioni e delle proposte emendative promosse da APRE: ha fissato il bilancio complessivo del prossimo programma a 120 miliardi di euro in prezzi 2018; riproposto lo Strumento PMI di Horizon 2020 come schema orizzontale al secondo pilastro di Horizon Europe; definito più chiaramente il processo di pianificazione strategica; proposto una definizione maggiore dei criteri per la selezione delle missioni di R&I; specificato che le FET Flagships esistenti e supportate in Horizon 2020 vengano mantenute come tali in Horizon Europe. Più complessa la lettura della posizione del Consiglio – gli Stati Membri hanno infatti espresso una posizione comune solo su una parte del testo legislativo: resta comunque da sottolineare, anche qui, una definizione maggiore dei testi rispetto alla proposta della Commissione e il recupero all’interno dell’EIC Accelerator di alcuni elementi dello Strumento PMI (ad esempio, un accento maggiore sul carattere mono-beneficiario dello schema e sul grant come forma privilegiata di finanziamento)

Horizon Europe, l’evento MIUR – APRE al MAXXI

Un confronto aperto su Horizon Europe, il Programma Quadro dell’UE 2021-2027. Protagonisti, la comunità italiana di Ricerca e Innovazione, da una parte, e i rappresentanti istituzionali europei e nazionali, dall’altra. Si è tenuto mercoledì 7 novembre, al MAXXI di Roma, l’evento “La Comunità italiana di Ricerca e Innovazione incontra L’Europa – Dialogo su Horizon Europe, il prossimo programma quadro dell’UE”, organizzato in collaborazione tra il MIUR, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e APRE, Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea. La giornata – che ha visto protagonisti, tra gli altri, il Vice Ministro Lorenzo Fioramonti  e il Direttore Generale R&I della Commissione Europea Jean-Erik Paquet – s’inserisce all’interno di una serie di iniziative volte a contribuire alla definizione del futuro programma quadro in modo coerente con le attese della comunità nazionale della R&I.

La registrazione video integrale dell’evento è disponibile qui

L’Italia verso Horizon Europe
L’evento del MAXXI ha messo in luce una convergenza significativa tra gli attori della comunità italiana di R&I riguardo le priorità per il prossimo programma quadro: 1) Una dotazione finanziaria ambiziosa, affinché l’Europa sia all’altezza delle sfide globali del prossimo decennio; 2) Una riconsiderazione della ripartizione interna del bilancio alla luce delle eccellenze e dei punti di forza del sistema italiano della R&I; 3) una forte dimensione di sostegno alla competitività industriale, da realizzarsi attraverso il mantenimento di uno schema di finanziamento dedicato alle PMI innovative e un’opportuna attenzione alle modalità di coinvolgimento del sistema imprenditoriale nell’ambito del secondo pilastro; 4) una forte attenzione alla ricerca di frontiera di tipo collaborativo, anche attraverso il recupero di uno schema di finanziamento dedicato sul modello del programma FET di Horizon 2020; 5) la continuità degli strumenti di partenariato pubblico-privato (in particolare delle cd. JTIs – Iniziative Tecnologiche Congiunte tra UE e attori industriali), in linea con il nuovo approccio delineato dalla Commissione.

Per il sistema italiano della R&I – è quanto emerso dall’evento – il programma quadro rimane un canale fondamentale di accesso ai finanziamenti. Fare in modo che Horizon Europe sia all’altezza delle ambizioni europee in tema di R&I e, al tempo stesso, il più vicino possibile alle attese del sistema italiano di ricerca e innovazione è di enorme importanza per assicurare una partecipazione nazionale convinta ed efficace per tutta la durata del programma (2021 – 2027).

La giornata al MAXXI
La giornata è stata aperta dai saluti di Giovanna Melandri, Presidente della Fondazione MAXXI, e dagli interventi di Lorenzo Fioramonti, Vice Ministro all’Istruzione, all’Università e alla Ricerca e all’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (AFAM) e Alessandro Damiani, Presidente di APRE. «Dobbiamo fare della ricerca e dell’innovazione il volano di un nuovo modello di sviluppo»  ha evidenziato Fioramonti, che ha ribadito la necessità di compiere uno sforzo comune per immaginare il mondo del futuro. «Horizon Europe durerà per il periodo 2021-2027 e sarà un’occasione unica per realizzare una grande visione di trasformazione coraggiosa in linea con gli Obiettivi dello Sviluppo Sostenibile e l’Agenda 2030», ha concluso il Vice Ministro. «Horizon è la nostra chiave di accesso alla scienza e all’innovazione internazionale di qualità», ha sottolineato Damiani, che ha rimarcato la rilevanza che il programma quadro riveste per l’Italia in termini di accesso ai finanziamenti e di modello possibile per i programmi nazionali di R&I.

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Horizon Europe: i messaggi di APRE in risposta alla proposta della Commissione

In seguito alla presentazione della proposta della Commissione europea per Horizon Europe, il Programma Quadro di R&I 2021-2027, APRE  ha diffuso e posto all’attenzione dei co-legislatori – Parlamento Europeo e Consiglio – una prima serie di raccomandazioni, in linea con il documento di posizione pubblicato lo scorso febbraio. 

Versione in inglese: HorizonEurope_APRE_Messages
Versione in italiano: HorizonEurope_APRE_Messaggi

Nel complesso, APRE accoglie favorevolmente la proposta della Commissione per Horizon Europe, sottolineando in particolare alcuni elementi positivi, tra cui: l’allineamento della struttura e degli obiettivi del programma alle priorità politiche globali; l’articolazione del pilastro 2 “Global Challenges and Industrial Competitiveness” in cluster inter-disciplinari e intersettoriali; l’approccio sistemico alle sinergie e alla complementarietà con gli altri programmi di finanziamento dell’Unione; la forte continuità con Horizon 2020 in tema di regole di partecipazione e disseminazione e gli ulteriori sforzi in tema di semplificazione.

I messaggi di APRE invitano inoltre Parlamento e Consiglio a considerare con attenzione una serie di elementi contenuti nella proposta e a valutare modifiche migliorative.

In particolare, APRE chiede ai co-legislatori: l’aumento del bilancio complessivo del programma ad almeno 120 miliardi; un momento di approfondimento e riflessione che porti a riconsiderare la ripartizione interna del bilancio; di prestare grande attenzione al processo di pianificazione strategica (strategic planning) e l’impegno per una maggiore definizione dei testi legislativi; di prestare massima attenzione al processo di revisione e razionalizzazione dei partenariati  e di farsi promotori di una maggiore definizione dei criteri di selezione delle missioni di R&I; la reintroduzione di uno schema di finanziamento dedicato alle PMI innovative, sul modello dello Strumento PMI di Horizon 2020.

Horizon Europe e prospettive per la ricerca industriale

A meno di un mese dalla presentazione della proposta della Commissione europea per Horizon Europe, il programma quadro UE di R&I 2021-2027, APRE e Confindustria organizzano il tavolo di lavoro “Horizon Europe e prospettive per la ricerca industriale”. L’incontro si terrà il 4 luglio, dalle 14.00 alle 16.30, nelle due sedi collegate: a Bruxelles, presso la Delegazione di Confindustria (Avenue de la Joyeuse Entrée 1, IV piano) e a Roma, presso Confindustria (Viale dell’Astronomia 30, Sala P).

Tenendo in considerazione il ruolo fondamentale della collaborazione tra enti di ricerca e soggetti industriali nel raggiungimento degli obiettivi del programma quadro, l’incontro ha l’obiettivo di facilitare, da una prospettiva italiana, uno scambio di vedute sui contenuti di Horizon Europe, mettendo a confronto un numero ristretto di stakeholder con gli attori istituzionali che saranno protagonisti del percorso legislativo. L’incontro intende offrire un’occasione ulteriore per riflettere sulla struttura del nuovo programma e per esplorare la possibilità di identificare priorità comuni in vista del negoziato. 

Il programma completo dell’incontro è disponibile qui. Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi a Mattia Ceracchi: ceracchi@apre.it

L’EIC in Horizon Europe: la posizione di APRE

APRE, l’Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea, ha pubblicato The EIC in Horizon Europe, il proprio documento di posizione sul futuro European Innovation Council. Il documento – reso pubblico in vista dell’imminente pubblicazione della proposta della Commissione Europea per Horizon Europe, il prossimo programma quadro di ricerca e innovazione – rappresenta il contributo di APRE al processo istituzionale di definizione del Consiglio europeo dell’innovazione, una delle novità più significative che la Commissione intende introdurre nel prossimo programma.

The EIC in Horizon Europe è il prodotto di un gruppo di lavoro avviato a giugno dello scorso anno, che ha coinvolto l’insieme dei soci APRE e visto la partecipazione attiva di oltre quaranta di essi. Il documento costituisce pertanto una sintesi delle posizioni sull’EIC di una significativa rappresentanza dei protagonisti pubblici e privati della ricerca e dell’innovazione nazionali (università, enti di ricerca pubblici e privati, soggetti industriali, associazioni di categoria, ecc.).

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The EIC in Horizon Europe_APRE 157.96 KB 335 downloads

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L’EIC – è la posizione di APRE – dovrà contribuire a creare condizioni ideali per stimolare e aumentare l’innovazione in Europa, sostenendo tipologie diverse di innovazione applicabili a molteplici settori e prevedendo un approccio totalmente bottom-up nella progettazione dei nuovi strumenti. APRE suggerisce inoltre di dedicare all’EIC il 15% del bilancio di Horizon Europe, per il quale l’Agenzia richiede una dotazione finanziaria di almeno 120 miliardi.

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APRE al Parlamento Europeo: confronto con gli eurodeputati italiani su FP9

Si è tenuto mercoledì 21 marzo, presso il Parlamento Europeo a Bruxelles, l’incontro “L’Italia e la ricerca europea – Gli europarlamentari italiani a confronto sul prossimo Programma Quadro di R&I”. L’incontro è stato organizzato dall’APRE, l’Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea, in collaborazione con gli eurodeputati italiani della Commissione ITRE e la Rappresentanza Italiana presso l’Unione Europea (scarica qui l’agenda dell’incontro).

Il dialogo è stato l’occasione per agevolare uno scambio di vedute – da una prospettiva italiana – sul futuro della ricerca e dell’innovazione europee e sui contenuti del Programma Quadro di R&I post-2020 (FP9), in vista della proposta formale che la Commissione Europea presenterà a giugno – subito dopo la proposta sul Quadro Finanziario Pluriennale, il bilancio di lungo termine dell’UE 2021-2027 – e del processo legislativo che ne seguirà.

Il dialogo ha avuto come spunto di riflessione il documento di posizione sul prossimo programma quadro che APRE ha pubblicato a febbraio, e che riflette il punto di vista della grande maggioranza degli stakeholders italiani attivi nella ricerca e nell’innovazione.

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Towards FP9: La posizione di APRE sul prossimo Programma Quadro

APRE, l’Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea, ha pubblicato Towards FP9, il proprio documento di posizione sul prossimo Programma Quadro Europeo per la ricerca e l’innovazione (FP9).

Il documento auspica un nono Programma Quadro ambizioso, efficace e inclusivo ed esprime il punto di vista di APRE sui principali temi emersi dalle discussioni di questi mesi, aspirando a fornire un contributo al processo istituzionale che condurrà all’approvazione di FP9.

Il documento, la cui elaborazione ha coinvolto l’insieme degli associati APRE, vuole essere una sintesi di visioni della grande maggioranza dei protagonisti pubblici e privati della ricerca e dell’innovazione italiane (università, centri di ricerca, industria, ecc.).

“Towards FP9” è anche disponibile in allegato al nuovo numero di APRE Magazine.

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